Provolo CSF

istituto aNTONIO provolo

L’Istituto Antonio Provolo nasce a Verona nel 1895 ispirato dal carisma e dagli insegnamenti di Don Antonio Provolo.  Ente morale di diritto privato riconosciuto dalla Regione Veneto, si è occupato inizialmente del sostegno e del supporto all'integrazione sociale e lavorativa delle persone sorde allargando poi la sua opera all'educazione e all'istruzione dei bambini (Centro Infanzia e Scuola Primaria Paritaria), dei giovani (Centro di Formazione Professionale) e degli adulti (ASFE Scarl).

Ancora oggi si impegna per valorizzare i talenti delle persone con l’ambizione di riuscire a coniugare i loro bisogni e attitudini alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro (Lavoro & Società).
L’esperienza acquista in oltre 50 anni di attività ha portato il Centro a raggiungere livelli di eccellenza in alcuni ambiti della formazione specialistica (automotive, termoidraulico e risorse umane).

L'ente è socio di organismi formativi di livello regionale (FICIAP Veneto) e nazionale (Scuola Centrale di formazione) ed è membro dell'Associazione CO.N.E.CT (Cooperation Network For European Citizenship). In veste di erogatore di servizi, l'Istituto ha da sempre un forte radicamento sul territorio veronese e veneto e si propone come collettore di molte realtà sociali, formative e professionali territoriali, che contribuiscono ancora oggi alla valorizzazione dei lavoratori e delle imprese.

Presentazione Istituto Antonio Provolo

 

La Storia di Don A. Provolo    (Clicca per leggere il dettaglio)

Nella prima metà dell’ottocento, durante il periodo di impero austriaco, a Verona furono molte le Fondazioni religiose e le opere assistenziali che nacquero unite da uno sforzo comune. Molte furono le figure, belle, che hanno visto riconosciuta la loro santità o sono avviate verso questo riconoscimento, ricordiamo i servi di Dio: Nicola Mazza, Teodora Campostrini, Leopoldina Naudet, Antonio Provolo con al centro S. Gaspare Bertoni e Santa Maddalena di Canossa.

Antonio Provolo nacque a Verona il 17 febbraio 1801, la sua famiglia era di modeste condizioni sociali. Rimase orfano di padre a 15 anni, studiò presso i carmelitani scalzi e dopo la soppressione napoleonica degli Ordini religiosi continuò presso il ginnasio di San Sebastiano. In quel periodo conobbe padre Giovanni Frisoni che lo consigliò di entrare nel seminario Vescovile di Verona per diventare sacerdote. Fu ordinato il 18 dic. 1824 onorando gli sforzi che la pia madre aveva fatto per mantenerlo agli studi. Per qualche anno si dedicò all’insegnamento poi nel 1830 avvenne che un sacerdote, Lodovico Maria Besi, che aveva raccolto in alcune stanze dei sordomuti per dare loro un insegnamento, decidesse di partire missionario; quindi quella piccola scuola doveva chiudere. Lo seppe Antonio Provolo il quale sentì l’ispirazione del Signore e si fece carico degli assistiti lasciati dal Besi.

Nello stesso anno aprì una scuola per sordomuti e una scuola serale per artigiani poveri, che istruiva in tutto. Iniziò una collaborazione con Maddalena di Canossa e l’aiutò a dar vita alla Congregazione dei figli della Carità, chiamati in seguito Canossiani. Le loro strade poi si divisero e per Antonio Provolo i sordomuti erano ormai diventati lo scopo principale e più importante della sua vita. Pose così le basi per una nuova Congregazione religiosa maschile, che chiamò “Compagnia di Maria per l’educazione dei sordomuti”, era il 1839, due anni dopo diede vita all’istituto femminile che chiamò “Compagnia di Maria per l’educazione delle sordomute” di cui diventerà direttrice una delle sue prime collaboratrici: Fortunata Gresner.

Fu il primo in Italia ad escogitare metodi nuovi e più razionali di insegnamento.
Fu un precursore della moderna musicoterapia, scrisse manuali e altre opere inerenti i sordomuti, ma anche di carattere devozionale di impronta mariana; la Beata Vergine Addolorata fu infatti per tutta la sua vita, la sua maestra di santità.

Morì il 4 nov. 1842 a soli 41 anni forse logorato dall’ eccessivo lavoro.

E’ sepolto nella chiesa di S. Maria del Pianto a Verona. Dal 1960 è in corso il processo per la sua beatificazione

"Sulle tracce di Don Provolo"

 

 

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