Provolo CSF

metodologie didattiche

NELLA FORMAZIONE CONTINUA

Nella realizzazione delle attività viene utilizzata una metodologia didattica attiva, al fine di facilitare i processi di apprendimento, consistenti nella:

 - organizzazione delle fasi e delle dinamiche degli apprendimenti;
 - incentivazione dei contributi degli utenti;
 - interpretazione e risoluzione delle dinamiche cognitive, prendendo decisioni sulla base dell'evoluzione della situazione di apprendimento.

La metodologia mira al raggiungimento di modalità di apprendimento che privilegiano:

- l'esperienza concreta che si realizza nell'insieme dei soggetti chiamati ad interagire (corsisti, aziende, ente di certificazione, formatori),
- i problemi quotidiani generati dalla dimensione relazionale della vita organizzativa,
- le modalità di soluzione dei problemi che formatori ed allievi presentano ed elaborano,
- la valorizzazione delle competenze professionali che ogni corsista già possiede.

La metodologia didattica adottata è basata su un'alternanza di spiegazioni teoriche, simulazioni, esempi pratici ed esercitazioni. Spesso tra una lezione e l'altra i partecipanti possono sperimentare direttamente sul posto di lavoro quanto appreso in una logica di continua alternanza formazione/lavoro.

Le attività formative sono realizzate in situazioni didattiche progettate e costruite tenendo presente costantemente le dinamiche relazionali e professionali ed i contenuti tecnici dell'azione.

La valutazione consiste nell'accertamento delle trasformazioni che l'input formativo ha prodotto nei clienti (abilità, conoscenze, capacità di problem-solving, comportamenti previsti nella definizione degli obiettivi formativi).

Tutto il percorso formativo è strutturato con momenti di verifica sull'apprendimento e sul grado di soddisfazione dei clienti. Il formatore lavora in staff con i colleghi e il coordinatore per un continuo passaggio di informazioni e dati, utili alla taratura in itinere del percorso formativo.


NELLA FORMAZIONE SUPERIORE, POST-DIPLOMA/LAUREA e MASTER

Nelle attività si utilizza una metodologia didattica attiva con cui si modifica profondamente il ruolo del formatore che avrà la funzione di facilitare e allestire i processi di apprendimento, e la sua attività consisterà nel:

- organizzare e progettare le fasi e le dinamiche degli apprendimenti
- attivare i contributi degli allievi
- fornire informazioni
- suggerire interpretazioni e risolvere situazioni, prendendo decisioni sulla base dell'evoluzione della situazione di apprendimento.

La metodologia applicata è complessa e varia, ma la sperimentazione dell'ISFOL ha dimostrato che è molto efficace per la rapidità e la permanenza dell'apprendimento, in quanto si basa sul superamento delle impostazioni di adattamento della formazione centrate sulla didattica di tipo scolastico e fondata sulla cultura della trasmissione più o meno astratta (di saperi, tecniche, valori), per arrivare a modalità di insegnamento centrate sull'esperienza concreta che l'insieme dei soggetti realizza, sui problemi quotidiani generati dalla dimensione relazionale della vita organizzativa, sulle modalità di soluzione dei problemi che docenti e allievi inventano ed elaborano in forme specifiche di saperi, valorizzando così le esperienze locali di apprendimento e le forme locali di generazione e rigenerazione delle competenze professionali.

In particolare sono utilizzati i seguenti metodi operativi:

- lezione in aula: efficace per l'acquisizione di conoscenze (teorie, principi ecc.), meno significativa per la modifica dei comportamenti e degli atteggiamenti;
- lo "studio dei casi" per abituare gli allievi a discutere i problemi relativi ad un determinato ambito disciplinare, controllando ed elaborando le soluzioni che sembrano più adeguate;
- la simulazione , situazioni di studio che presentavano forte analogia con quello della reale vita lavorativa;
- role-playing, cioè l'assunzione da parte degli allievi di ruoli di vari personaggi, cercando di interpretare correttamente i modelli di comportamento propri dei diversi ruoli.
- learning community: ogni allievo deve essere o sentirsi responsabile della realizzazione degli obiettivi della propria formazione e saper collaborare, a tal fine, con gli altri allievi. Si punta a forme di apprendimento significativo del soggetto nel senso della guida alla propria autonomia.

 

VALUTAZIONE

La valutazione consiste nell'accertamento delle trasformazioni che l'input formativo ha prodotto negli allievi (abilità, conoscenze, comportamenti previsti nella definizione degli obiettivi formativi).

Durante il corso, i formatori acquisiscono gli elementi di valutazione sia indirettamente, sia attraverso la realizzazione di prove pratiche, simili alle situazioni operative reali, e somministrazione di test per la valutazione dell'apprendimento degli aspetti tecnici e normativi. Queste prove di valutazione sono utili per verificare i progressi nel processo di apprendimento.

I contenuti operativi dell'attività di valutazione si possono così riassumere:

- Costruzione e somministrazione di schede o questionari di valutazioni di singole azioni formative.
- Prove pratiche in itinere.
- Prova d'esame finale.
- Analisi delle competenze al termine dell'attività.

 

 

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