Provolo CSF

PROGETTO ICARO

L’Istituto A. Provolo è da anni tra le sedi veronesi del progetto Icaro, fondatore insieme al Provveditorato agli Studi nel 1997, per rispondere alle necessità di alunni che frequentano la scuola Secondaria di Primo grado dei comuni di Verona e delle zone limitrofe e che presentano problematiche di apprendimento molto accentuate, spesso connesse ad aspetti di disadattamento scolastico e/o sociale.

In tredici anni il progetto è stato in grado di accogliere circa 170 ragazzi provenienti dai 20 istituti scolastici che aderiscono al progetto.

FINALITA’ DI ICARO
L’obiettivo principale è quello di far conseguire –in maniera non formale– la licenza media ai partecipanti attraverso la realizzazione di percorsi di orientamento, di rimotivazione e di prevenzione del disadattamento e dell’abbandono scolastico per evitare di espellere dal sistema formativo i soggetti che hanno sviluppato una percezione di inadeguatezza al curricolo.

L’iniziativa intende inoltre fornire percorsi di formazione di base e di proporre esperienze pre-professionali a ragazzi e ragazze in condizione di grave difficoltà scolastica e a rischio di emarginazione sociale. Tali percorsi costituiscono, per i destinatari del progetto, un’opportunità di riorientamento esistenziale, di rimotivazione scolastica e di incremento della progettualità professionale.

 

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO    (Clicca per leggere il dettaglio)

Il progetto Icaro ha una durata di circa 400 ore che si svolgono nell’arco di un quadrimestre (da febbraio a giugno).

Una parte molto importante riguarda il programma del percorso d’orientamento impostato prevalentemente sulle dinamiche del singolo che interagisce con il gruppo e del singolo con gli insegnanti con l’obiettivo di favorire la capacità di riflessione e di monitoraggio del proprio comportamento in relazione con gli altri, nonché la capacità di ascoltare ed essere ascoltato e di esprimere il proprio pensiero. Accanto a questo obiettivo fondamentale, il gruppo lavora affinché il singolo possa esplorare e scoprire il proprio mondo interiore (capacità, interessi, valori e credenze) al fine di riflettere e decidere sul percorso futuro (vita scolastica/lavorativa).

L’altro momento importante del progetto riguarda l’avvicinamento al mondo del lavoro: i ragazzi vengono infatti portati in visita presso aziende e scuole professionali, per vedere e capire come si deve lavorare attraverso un vero e proprio periodo di stage.

     

DESTINATARI DEL PROGETTO    (Clicca per leggere il dettaglio)

I destinatari sono ragazzi che frequentano indicativamente la terza media (o che -in taluni casi- frequentano la seconda avendo comunque titolo per chiedere di sostenere l’esame di licenza come candidati privatisti) i quali vivono situazioni di rilevante disaffezione scolastica e di forte demotivazione allo studio. Si tratta di casi-limite che alla scuola non chiedono più niente, in quanto lo scarto che quotidianamente vivono nei confronti delle attività svolte dai compagni risulta incolmabile.


PROFILO SCOLASTICO DEI DESTINATARI    (Clicca per leggere il dettaglio)

Le difficoltà di questa ristrettissima fascia di ragazzi sono riconducibili alle seguenti aree:

  • sociale
  • cognitiva,
  • affettiva-relazionale,
  • personale.

I segnalatori delle carenze nell’area cognitiva e quindi degli apprendimenti di base sono riconducibili:

  • a difficoltà emerse nella scolarità pregressa. In certi casi, si tratta di soggetti che hanno già conosciuto  una ripetenza nella scuola elementare, in prima, in seconda o in terza media;
  • gravi lacune nelle abilità linguistiche di base (ascoltare, parlare, leggere, scrivere, comprendere, riflettere);
  • gravi difficoltà nelle competenze logico-matematiche.

Nell’area socio-affettiva, le problematiche più significative riguardano evidenti difficoltà di integrazione sociale con:

  • i docenti, con tendenze di natura conflittuale;
  • i compagni, con tendenze di natura conflittuale e/o di autoesclusione-isolamento;
  • l’extra-scuola (isolamento o frequentazioni a rischio);
  • i genitori, in particolare nelle famiglie disaggregate o in grave stato di bisogno.

Possono essere evidenziati i seguenti indicatori di disagio:

  • difficoltà di attenzione e concentrazione nelle attività scolastiche e di studio;
  • disistima di sé e motivazione estremamente labile;
  • frequenza scolastica saltuaria, conseguenza anche di ritmi di vita irregolari;
  • estrema confusione nell’affrontare un compito individuale, un’attività di studio, una richiesta di impegno da parte dei docenti.

 

Si tratta pertanto di ragazzi che, essendo in età di proscioglimento dall’obbligo (15 anni con nove di scolarità precedente) o prossimi ad essa, potrebbero decidere di abbandonare la scuola, senza aver conseguito il diploma di licenza e quindi in condizione di grave rischio sociale in quanto, anche sotto il profilo occupazionale, possono essere “catturati” solo da lavori saltuari, deprofessionalizzati o, peggio ancora, da attività illecite.

Il progetto realizza un percorso che:

  • è centrato su competenze spendibili;
  • valorizza l’operatività e la cultura laboratoriale, anche intesa come educazione al lavoro;
  • rimodula diversamente  gli ambiti disciplinari del curricolo (integrando possibilmente le discipline che utilizzano codici prevalentemente verbali in un’area di cultura generale con forte valenza civica);
  • prevede un tutoraggio che garantisce un’attenzione personale al soggetto e ai suoi processi evolutivi.

 

Tali criteri appaiono anche funzionali ad un’acquisizione di competenze propedeutiche spendibili nella Formazione Professionale che spesso costituisce una concreta prospettiva sostenibile per il proseguimento degli studi.

     

 

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